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5 idee per rivestire le pareti di casa

parete attrezzata in cartongesso

Rivestimenti per pareti interne

Selezionare il giusto rivestimento per pareti interne è un’operazione fondamentale per ogni casa: un simile intervento, infatti, contribuisce a definire il design generale dell’ambiente e ad accentuare il potere ornamentale dell’insieme. Molti pensano erroneamente che le pareti indoor rappresentino un elemento di secondaria importanza, ma in realtà esse costituiscono la cornice di tutti i complementi d’arredo e devono essere a loro volta curate in ogni dettaglio. In più, i rivestimenti di qualsiasi materiale servono a nascondere difetti muro come le crepe, le macchie di umidità, i graffi sull’intonaco e così via. Elementi come le piastrelle e la carta da parati, di conseguenza, svolgono una duplice funzione, di carattere sia estetico sia pratico. Pareti di grande impatto visivo regalano alla casa un notevole tocco di eleganza e valorizzano lo spazio circostante con le loro decorazioni e con i loro colori. La scelta va effettuata in base a diversi fattori, come l’aspetto generale dell’abitazione, lo stile dominante e, ovviamente, i gusti personali degli abitanti.

La libertà di personalizzazione, da questo punto di vista, sarà molto ampia. Ad esempio è possibile rivestire una parete con cartongesso, con carta da parati variopinta, con il cemento, con mattoncini, in pietra o finta pietra. L’importante è optare per un rivestimento in grado di durare nel tempo senza rovinarsi. Un elemento del genere deve essere realizzato con materiali di prima qualità e risentire poco dell’umidità, degli sbalzi di temperatura, dell’usura e degli agenti chimici. Si consiglia di preferire un rivestimento con potere isolante, da un punto di vista sia termico sia acustico, così che la casa sia protetta dai rumori forti, dal caldo e dal freddo eccessivi. Un altro criterio da ponderare è la facilità di applicazione e di pulizia: i rivestimenti per pareti interne devono essere levigati, uniformi, poco sensibili all’azione delle muffe e dei funghi. I prezzi variano a seconda del materiale, delle dimensioni dei muri e di eventuali finiture, ma di solito è possibile eseguire una valutazione preliminare grazie ai preventivi gratuiti.

5 idee per rivestire le pareti interne

  • Una prima soluzione consiste nel rivestire una parete in pietra, idea particolarmente adatta alle abitazioni in stile classico e retrò. La pietra possiede un’affascinante, sobria bellezza; è solida, robusta e sicura. Tale materiale è talvolta lasciato al naturale, altre volte decorato con specifiche vernici. Con la pietra si può ricoprire un intero muro oppure parte di esso, optando ad esempio per una nicchia o per un rivestimento a metà. Esistono lastre in pietra di colore scuro o chiaro, grigio o sui toni del marrone, in ogni caso capaci di assicurare un risultato rustico e suggestivo. Un simile rivestimento è ottimo anche per ambienti particolarmente soggetti al problema dell’umidità, come il bagno e la cucina. Una valida alternativa è il gres porcellanato, spesso lavorato così da assumere le caratteristiche fisiche e l’aspetto della pietra. I rivestimenti pareti finta pietra sono ancora più funzionali e resistenti e si combinano perfettamente con altri materiali, soprattutto con il legno e con il vetro.
  • La carta da parati è probabilmente la scelta più romantica e tradizionale. Un muro interno così rivestito è estremamente versatile: ve ne sono di tutti i colori, a tinta unita, adornati da immagini astratte o geometriche, di stampo classico o moderno. Questa soluzione si adatta agli ambienti di ogni stile ed è l’ideale per tappezzare le camere da letto, i salotti e le sale da pranzo. Il gusto raffinato della carta da parati si concilia con la facilità di applicazione, con la capacità isolante e con la longevità del materiale. I modelli a disposizione sono variegati e rappresentano uno sfondo ottimale per la mobilia e per gli altri complementi d’arredo. Esistono persino carte da parati in 3D, basati su effetti ottici dal notevole potenziale artistico. In genere questo tipo di rivestimento viene scelto al posto della tradizionale tinteggiatura, ma è molto più comodo rispetto a quest’ultima perché si applica e si rimuove agevolmente. Non bisogna dimenticare che, in caso di lievi danni o macchie, la carta da parati è semplice da pulire o da riparare.
  • I pannelli per coprire pareti possono essere costruiti anche in legno, materiale contraddistinto da un piacevole effetto rilassante, ornamentale e isolante. Il legno è dotato di pregevoli sfumature e si presta bene a tutti i locali della casa. È necessario scegliere un rivestimento opportunamente rafforzato contro l’azione dell’umidità e le escursioni termiche ma che, al tempo stesso, sia in grado di garantire un’ottimale traspirazione. Molto apprezzato è il legno lamellare, ottenuto tramite incollaggio di più lastre e più robusto rispetto alle versioni tradizionali. Vi sono numerose tipologie disponibili, differenti per tonalità, venature e durezza: si pensi, ad esempio, all’iroko, di colore giallo-bruno, oppure al rossiccio legno di ciliegio. Il rovere è scuro e raffinato, il teak si caratterizza per elevate proprietà fisiche e per la superficie idrorepellente. Ogni tipo ha i propri pregi e difetti, ma con il consiglio di un esperto sarà facile identificare il legno più indicato per qualsiasi casa. Il materiale in oggetto è molto diffuso nell’ambito del design indoor perché trasmette sensazioni di calore, intimità e familiarità.
  • Il marmo è spesso utilizzato per la fabbricazione di pannelli decorativi per pareti interne. Lastre di questo genere donano allo spazio un pregio estetico e un’intensità senza pari, in virtù di superfici lisce, lucide e omogenee. L’ecletticità del marmo sta nella vasta possibilità di personalizzazione, nella varietà di venature e tonalità, nelle numerose finiture. Che sia bianco o colorato, questo materiale accentua l’eleganza di ogni dimora e suggerisce un’impressione di lusso e sfarzo, senza mai scadere nell’eccesso. In più, il marmo si combina bene con tante altre soluzioni ornamentali, come la resina e il legno. Le piastrelle in questione sono usate di frequente in bagno, dove si armonizzano alla perfezione con la ceramica dei sanitari e con il vetro degli specchi. Un vantaggio del marmo sta nell’effetto visivo che esso è in grado di creare: gli ambienti così rivestiti tendono a sembrare più grandi. Le pareti di questa tipologia sono l’ideale per i locali piccoli, soprattutto se valorizzate da un’illuminazione adatta.
  • Un’idea versatile e originale consiste nel rivestire le pareti interne con mattoncini. In base alla finitura, infatti, cambierà lo stile complessivo del design, in modo da imprimere alla casa un tocco unico e personale. I mattoncini disponibili sul mercato sono diversi per dimensioni e tonalità, e sono semplici da applicare anche tramite fai da te se si possiede una minima esperienza in questo campo. Tale rivestimento è molto resistente e sicuro ed è simile a quello delle antiche abitazioni di campagna, dotato di una bellezza senza tempo. Per quanto riguarda i colori, si va dal bianco al terra, dal rossastro al beige: il risultato, quindi, sarà vintage, contemporaneo o industrial a seconda della scelta. Per chi desidera optare per un materiale più moderno, il gres porcellanato esiste anche in versione finto mattone. Le finiture sono curate nei minimi particolari e l’effetto finale è estremamente realistico, ottenuto tramite tecniche di lavorazione all’avanguardia. Questo tipo di rivestimento è applicabile persino a elementi come i caminetti e le scale, per ottenere un design generale ancora più armonioso e coerente.

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